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Bruits de couloir - Pompei
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Progetto presentato in forma editoriale. Ulteriori dettagli possono essere aggiunti nel corpo Markdown.
Produrre una documentazione visiva di altissima precisione per leggere, confrontare e annotare graffiti antichi incisi su pareti complesse.
Campagna notturna in situ (15.000 foto in 5 notti), acquisizione RTI murale con dispositivo dedicato, produzione di ortofotografie RTI da 2 gigapixel e sviluppo di una piattaforma web scientifica.
Un corpus omogeneo e multi-scala, consultabile online, che trasforma le acquisizioni in uno strumento operativo di analisi dei graffiti.
Bruits de couloir: cinque notti di acquisizione per documentare i graffiti antichi di Pompei.
Nell’ambito del progetto Bruits de couloir, Mercurio Imaging ha realizzato una campagna di acquisizione in situ nel corridoio dei teatri di Pompei, per produrre una documentazione visiva di altissima precisione al servizio dello studio dei graffiti antichi.
Durante 5 notti di acquisizione, abbiamo catturato quasi 15.000 fotografie, in condizioni di ripresa specificamente pensate per mettere in evidenza le incisioni più fini presenti sulle pareti. Questa campagna ha permesso di coprire l’insieme delle zone conservate del corridoio e di costituire una base di immagini omogenea, utilizzabile sia per l’analisi scientifica sia per la messa online dei dati.
Una delle sfide principali del progetto era produrre non solo una documentazione fotografica, ma una vera immagine di expertise. A tal fine, abbiamo implementato un’acquisizione RTI (Reflectance Transformation Imaging), una tecnica che permette di variare virtualmente l’illuminazione su una superficie per leggere meglio i tratti incisi, le sovrapposizioni e i micro-rilievi.
Per rispondere ai vincoli del sito, Mercurio Imaging ha concepito e dispiegato un dispositivo RTI specifico, adattato a un’acquisizione murale in situ, trasportabile e utilizzabile di notte nel corridoio archeologico.
A partire da questi dati, abbiamo prodotto ortofotografie RTI che raggiungono 2 gigapixel. Questo livello di risoluzione permette una lettura continua delle pareti conservando la possibilità di zoomare molto nell’immagine per osservare dettagli millimetrici. L’obiettivo non è solo vedere i muri nella loro globalità, ma anche navigare a scale diverse, dall’intero corridoio fino al dettaglio di un tratto.
Oltre alla produzione di immagini, abbiamo anche sviluppato una piattaforma web dedicata, pensata come strumento di lavoro per l’équipe scientifica. Questa piattaforma permette di visualizzare le ortofotografie e le RTI ad alta risoluzione, navigare nei dati, incrociare diverse fonti documentarie e annotare i graffiti direttamente nell’interfaccia.
La piattaforma Bruits de couloir costituisce così il prolungamento naturale dell’acquisizione: trasforma un corpus complesso di fotografie, ortofotografie e dati scientifici in un ambiente strutturato di consultazione e analisi, condivisibile ed evolutivo.
Questo progetto illustra pienamente l’approccio di Mercurio Imaging: concepire dispositivi adattati al terreno, produrre immagini ad altissimo valore scientifico e sviluppare gli strumenti digitali che permettono di sfruttarle realmente.
La piattaforma del progetto è accessibile qui: https://bdc-pompei.com